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In questa sezione sono presenti materiali e segnalazioni di eventi, seminari e appuntamenti  non organizzati o prodotti direttamente da Fieri, ma che vedono la presenza di membri del suo staff.


  • Novembre
    Data: 25.11.2009
    Venerdì 27 novembre alle 9, Roberta Ricucci di FIERI, parteciperà al convegno Aperta-mente - giovani generazioni a confronto, presso la Sala Ferrero del Teatro comunale di Alessandria, con un'intervento dal titolo "Giovani e stranieri. Le sfide della quotidianità".
  • Ottobre
    Data: 28.10.2009
    Mercoledì 4 novembre alle 18, presso la Libreria Feltrinelli di Piazza CLN a Torino, verrà presentato il volume di Irene Ponzo dal titolo "La casa lontano da casa" di prossima pubblicazione per Carocci.

    Discussant della serata saranno:
    Ferruccio Pastore, direttore di FIERI
    Ilda Curti, assessore alle Politiche per l'Integrazione del Comune di Torino
    Federico De Giuli, costruttore DE-GA e fondatore e direttore della rivista Cluster
    Data: 07.10.2009
    Eleonora Castagnone (FIERI) e Maurizio Ambrosini (Università degli Studi di Milano) in collaborazione con il Dipartimento di Studi sociali e politici, l'Università degli Studi di Milano e L.I.M.eS (Laboratorio immigrazione, multiculturalismo e società) presenteranno il paper "Il multiculturalismo a tavola. Una ricerca sull'imprenditoria degli immigrati nella filiera alimentare".

    Data: 06.10.2009
    È un fatto generalmente condiviso che in Francia le aspettative nei confronti degli immigrati e le politiche di integrazione si fondino su una specifica concezione della nazionalità e della cittadinanza (il ‘‘modello repubblicano’’). Tale pensiero richiede una relazione diretta tra lo Stato e gli individui-cittadini, quanto un’adesione morale da parte di questi ultimi ai valori universalistici della République (la ‘‘Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino’’ a partire dalla Rivoluzione francese e più tardi il concetto di "laicità").
    Data: 02.10.2009
    The impact of the crisis on migration
    Evidence and policy challenges

    Il seminario si terrà mercoledì 14 ottobre, alle ore 15 presso il Collegio Carlo Alberto in Via Real Collegio 30 a Moncalieri.
    Visto il limitato numero di posti, si prega di confermare la propria partecipazione, telefonando allo 011 5160044 o mandando una mail a fieri@fieri.it.

  • Settembre
    Data: 25.09.2009
    La Provincia di Torino e la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo organizzano un seminario sul tema "Educazione alla cittadinanza - Proposte e modelli di intervento" a Torino, il 13 ottobre 2009 alle ore 14 presso la Sala di Rappresentanza della Fondazione per la Scuola in Piazza Bernini, 5.
    Data: 24.09.2009

    Sabato 26 Settembre alle ore 14,30 - Circolo dei Lettori / Sala Grande
    DIALOGHI / VIVERE SENZA MENZOGNA
    Città e dialogo interreligioso
    Francesco Margiotta Broglio dialoga con Roberta Ricucci


    Data: 23.09.2009
    Il 24 e 25 settembre a Vienna si è tenuta la conferenza "ICT and migration: Mobility and Cohesion in the Digital Age" in cui sono stati presentati i risultati della ricerca "The state of the art of research in the EU on the uptake and use of ICT by immigrants and Ethnic minorities" che ha indagato l’uso delle nuove teconologie da parte degli immigrati e delle minoranze etniche in Europa.

    La ricerca è consultabile integralmente a partire da questo sito.
    Data: 18.09.2009

    Giovedì 24 Settembre alle ore 17,00 - Circolo dei Lettori / Sala Rossa
    INCONTRI / MISTIFICAZIONE
    Le religioni degli altri. Immaginari fotografici tra mistificazione e conoscenza
    Intervengono Monika Bulaj, Riccardo Zanini e Andrea Pogliano

    Data: 11.09.2009
    FIERI in collaborazione con Il Circolo dei Lettori e con la casa editrice Il Mulino organizza per mercoledì 16 settembre, ore 18.30, la presentazione del libro "Romeni d’Italia. Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali" di Pietro Cingolani, che discuterà del volume con Luisa Passerini.

    L'incontro si terrà presso il Circolo dei Lettori, Sala Rossa, Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino, 9, Torino
     
  • Agosto
    Data: 10.08.2009

    Abbiamo la tendenza a considerare le immagini neutre, a non riconoscerne la natura di prodotto culturale, il loro essere frutto di un processo sociale. Eppure basterebbe guardare le immagini, fotografiche e video, che la nostra società produce dell’immigrato e delle sue religioni. Quale sguardo ne emerge? Come vengono costruite? Di quali rappresentazioni collettive sono il frutto?

    Data: 07.08.2009

    E' disponibile sul sito della RAI, l'audio della puntata del 25 luglio di Inviato Speciale, in cui è intervenuto Guido Tintori, autore di Fardelli d'Italia?, sui temi della cittadinanza.

  • Luglio
    Data: 20.07.2009

    Call for a position of early stage researcher at FIERI on Transnationality of Migrants - focus on Roma mobility between Romania and Italy.

    This is an application for a TOM fellowship (a research project co-funded by the European Commission within the Marie Curie Research Training Networks programme).

    Data: 07.07.2009
    Giovanna Zincone, La Stampa 07 Luglio 2009


    Dichiarazioni forti e chiare di eminenti personalità politiche sono spesso seguite da fulminee smentite. Ci siamo abituati, ma questo comincia a capitare anche alle leggi. Forse perché sempre più spesso vogliono essere soprattutto dichiarazioni forti e chiare, poco consapevoli delle loro conseguenze sulla vita reale. La legge sulla sicurezza costituisce un eccellente esempio di questo stile. Vediamo perché.

    Data: 01.07.2009
    Ferruccio Pastore, 1 luglio 2009

    Spenti i riflettori, che cosa ritenere della recente tornata elettorale europea? Intanto, qualche dato di fondo: se tralasciamo la straordinaria anomalia delle elezioni indiane (nel 2009: 714 milioni di aventi diritto al voto, tasso di partecipazione appena sotto al 60%, partiti fondamentalisti sconfitti), le europee di giugno sono state le più grandi consultazioni democratiche della storia. Un faraonico rito continentale, che per la prima volta ha sancito la riunificazione democratica dell'Europa, ormai quasi completa dopo il duplice allargamento del 2004 e del 2007. Il flop in termini di partecipazione ha però completamente oscurato la valenza storica dell'evento. L'ulteriore calo della partecipazione (43%, giù dal 49,5% del 1999 e dal 45,5% del 2004) nasconde tuttavia enormi divari tra paesi: dal 90% e oltre del cuore geografico-istituzionale del continente (Belgio, Lussemburgo) al raggelante 20% o poco più di alcune delle periferie di recente adesione (Lituania, Slovacchia). In proposito, va rilevato il paradosso secondo cui proprio i paesi di più recente ingresso – quelli che oggi beneficiano maggiormente dell'integrazione europea (se non altro, in termini di trasferimenti netti[1]) - hanno mostrato il massimo disinteresse a incidere sulla composizione dei suoi vertici.

    L'apatia degli elettori europei non diminuisce quando si tratta di immigrati. Anzi, da questo specifico punto di vista, i risultati del test del 6-7 giugno sono persino più scoraggianti. Prendiamo il caso dei romeni che, a parte qualche isolato voto amministrativo, potevano votare per la prima volta in Italia. Il dato disaggregato sui votanti non è ancora disponibile, ma un'indicazione inequivocabile viene dal numero di coloro che, entro il mese di marzo, avevano effettuato la registrazione necessaria ai fini di poter poi esercitare il diritto di voto: a Roma, su 92.258 cittadini romeni residenti, si sono iscritti in 915; a Torino, in 635 su 39mila; a Milano, su 8.283 risultanti all'anagrafe, solo 270 hanno manifestato l'intenzione di votare! Sono dati che fanno dubitare pesantemente circa l'efficacia della comunicazione pubblica in merito alle modalità di esercizio del diritto. Ma che suscitano dubbi altrettanto profondi sulla sostanza contenuta nel concetto di “cittadinanza europea”, così come sull'impatto reale che, al di là del pur importante significato simbolico, avrebbe l'eventuale concessione del diritto di voto amministrativo agli stranieri extra-UE stabilmente residenti nel nostro paese.

    Ma torniamo al quadro più generale. E' un dato di fatto che più il corpo della UE si allarga, più esso sembra svuotarsi di passione. E' un paradosso, originato non soltanto dai nostri bassi livelli di educazione civica, quello per cui più cresce il peso istituzionale del Parlamento, più aumenta la percezione della sua irrilevanza da parte delle opinioni pubbliche. A questi trend, si intravede una sola eccezione di rilievo: l'unico guizzo di passione elettorale (e il tratto di maggiore novità) in queste elezioni sembra essere stata l'affermazione (indiscutibile, sebbene a macchia di leopardo) delle formazioni di destra estrema. Forze generalmente connotate da un antieuropeismo aggressivo, spesso associato a una xenofobia esplicita o a forme di avversione militante a minoranze interne (in particolare, Rom)[2]. Perché solo questa offerta politica si conferma, sempre più nettamente, come quella maggiormente in grado di mobilitare gli elettorati europei?

    Xenofobi razionali?

    In una delle prime analisi condotte all'indomani del voto, Tito Boeri ha messo l'accento sull'ostilità all'immigrazione come fattore esplicativo di portata generale[3]. Secondo l'economista, siamo di fronte a un generalizzato segnale di chiusura inviato dagli elettorati europei, sempre più preoccupati per la concorrenza immigrata sul mercato del lavoro, e ancor più nell'accesso al welfare. Boeri sottolinea che, mentre storicamente sono le formazioni di sinistra o progressiste ad aver beneficiato delle situazioni di crisi economica (ma, negli anni Trenta, fu così negli Stati Uniti del New Deal, non certo in Europa!), questa volta gli elettori hanno privilegiato i partiti di destra, forse in quanto più credibili – questa è l'ipotesi - quando promettono di tutelare gli autoctoni (aventi diritto al voto), se necessario anche a scapito dei nuovi venuti (perlopiù non aventi diritto al voto).

    Pur cogliendo un nodo decisivo, questa interpretazione sembra esagerare l'importanza di un aspetto, la razionalità degli elettori comunitari, e trascurarne un altro, l'eterogeneità del modello sociale europeo. Negare a priori qualsiasi razionalità alla xenofobia è stato a lungo un errore strategico delle socialdemocrazie europee, ma interpretare il voto xenofobo solo come “protesta ragionata” non ci aiuta né a capire fino in fondo il fenomeno, né può aiutarci a tenerlo sotto controllo. La componente emotiva esiste, non va ignorata, e può essere contrastata solo ricorrendo ad antidoti della stesa natura, quindi sul piano dei simboli. Le policy non bastano. In questo, va per esempio dato atto a Sarkozy della novità insita nella sua politica di cooptazione su base etnica nell'élite di governo. Le etno-ministre d'Oltralpe saranno forse state una delusione politica[4], ma sul piano simbolico hanno contribuito a rafforzare il modello neorepubblicano del presidente francese, forse anche bilanciando gli eccessi sicuritari agli occhi dell’elettorato moderato urbano.

    L'interpretazione dei risultati elettorali basata sull'equazione “più immigrati, più voti a destra” pecca anche di eccessi di generalizzazione. Per esempio, non spiega perché il consenso apertamente xenofobo cresca anche dove - come in Italia o in Grecia - gli immigrati sono (e saranno ancora a lungo, seppure in misura probabilmemte decrescente[5]) contribuenti netti allo stato sociale e dove la coperta del welfare[6]. Quella semplice equazione, “più immigrati, più voti a destra”, per quanto seducente, non ci spiega neppure perché il consenso “escludente” si impenni anche dove (come in quasi tutto l'Est Europa) di immigrati extra-UE se ne vedono ancora pochi, e sono invece i Rom il bersaglio polemico delle destre emergenti. Bisogna concludere che, in realtà, il fenomeno populista ha tante facce, con somiglianze superficiali e talvolta ingannevoli. Facce comparabili, ma non sovrapponibili. L'immigrazione non è popolare da nessuna parte, in Europa, ma l'intensità e le ragioni di questa impopolarità variano profondamente. Questa eterogeneità renderà forse difficile alle nuove destre rappresentate nel Parlamento europeo costituire aggregazioni stabili ed elaborare piattaforme comuni. Ma renderà altrettanto difficile, a forze che vogliano continuare a battersi per un approccio ragionevole e bilanciato all'immigrazione, svilupparlo e argomentarlo a livello europeo. ufficiale li lascia largamente scoperti, specialmente in tempi di crisi acuta

    2009-2014: una legislatura di chiusura?

    Per capire l’impatto di questi risultati elettorali sulle politiche migratorie in Europa, bisogna aspettare l’esito di alcuni test importanti, che si svolgeranno nei prossimi mesi.

    Il primo sarà di natura squisitamente politica: che tipo di rapporti si stabiliranno tra partiti conservatori e nuove formazioni della destra radicale, in seno al nuovo Parlamento? Reggerà la conventio ad excludendum che finora ha governato il gioco politico a Bruxelles e Strasburgo? Oppure le destre radicali riusciranno a costruire un'aggregazione coesa e a conquistare così voce in capitolo nei processi decisionali? I primi segnali significativi in merito giungono dalle manovre per la costituzione dei gruppi in seno al Parlamento europeo. In base ai nuovi (e più esigenti) criteri, per formare un gruppo ci vogliono almeno 25 parlamentari eletti in almeno sette paesi diversi. Su questa base, si è formato un gruppo di destra, erede del vecchio Europa delle Nazioni, i cui due maggiori pilastri sono il britannico UKIP e la Lega. In questo gruppo, neo-costituito, non sono state accolte formazioni minoritarie e non di governo portatrici di un discorso apertamente xenofobo od ostile a minoranze interne[7]. Questa scelta sembra delineare un “crinale di rispettabilità” che potrebbe governare la formazione di maggioranze nella legislatura che si sta aprendo. Ma, per una valutazione più accurata, occorrerà seguire da vicino le dinamiche parlamentari nei prossimi mesi e anni.

    La seconda questione, strettamente connessa alla prima, riguarda l'agenda politica. Nell'ultimo decennio, le politiche migratorie europee hanno indubbiamente privilegiato la dimensione del controllo, ma senza mai sacrificare la conformità di facciata a un approccio equilibrato e aperto, sia in termini di ingressi legali che di diritti per i nuovi arrivati. Persino il Patto europeo sull’immigrazione e sull’asilo, adottato dal Consiglio europeo di ottobre 2008 su proposta del governo francese, oggettivamente tra i più chiusi verso nuovi flussi, proclama che “L’immigrazione zero è una pura illusione. Le migrazioni organizzate e legalmente inquadrate possono rappresentare un’opportunità di sviluppo perché fattore di scambi umani e di crescita. In particolare per i paesi in cui lo sviluppo economico e l’invecchiamento della popolazione creano un bisogno crescente di nuova immigrazione legale”[8].

    Sulla carta, il Programma di Stoccolma, che dovrà definire linee-guida e priorità delle istituzioni europee per il prossimo quinquennio, rispetterà questo equilibrio[9]. Ma le difficoltà che la presidenza di turno svedese sta incontrando sui terreni dell'immigrazione legale e dell'asilo evidenziano il rischio di un ulteriore sbilanciamento della linea europea in materia migratoria[10]. In questo quadro politico, se il trattato di Lisbona dovesse finalmente entrare in vigore, con il conseguente passaggio dell’intera materia migratoria alla procedura legislativa ordinaria (con maggioranza qualificata e co-decisione del Parlamento), il grado di concentrazione dell’agenda sulle misure restrittive potrebbe crescere. Sono finiti i tempi in cui, in tema di immigrazione, “più Europa” voleva dire, quasi automaticamente, “più apertura”.



    [1] In termini di standard di vita, però, solo una maggioranza limitata (62%) degli europei dell’est ritiene che l’adesione alla UE abbia portato a un miglioramento complessivo (Eurobarometer, Views on European Union Enlargement. Analytical Report, febbraio 2009, (cfr. tab. 1, p. 9).

    [2] Per una sintesi, vd. L’avanzata delle formazioni apertamente ostili a immigrazione e minoranze etno-culturali nelle elezioni europee 2009. Scheda di sintesi, a cura di Matteo Scali. I risultati delle elezioni nei 27 paesi membri sono disponibili a partire da questa pagina.

    [3]T. Boeri, E’ l’immigrazione, bellezza, 9 giugno 2006.

    [4] Nel rimpasto del 23 giugno, Rama Yade è stata declassata da sottosegretario per i diritti umani a responsabile dello sport; Rachida Dati ha perso la poltrona di ministro della giustizia, per andare al Parlamento europeo; solo la segretaria di stato per le politiche urbane, Fadela Amara, resta per ora al suo posto.

    [5] G. Zincone, Gli immigrati rendono più di quanto costano, La Stampa, 30 maggio 2009.

    [6] Ma l'occupazione straniera sembra reggere meglio l'impatto della crisi: nel primo trimestre 2009, a un calo drastico degli occupati italiani (- 426.000) corrisponde una crescita dell’occupazione straniera (+ 222.000) (Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro. I trimestre 2009). Il dato si spiega, almeno in parte, con il fatto che settori migrant-intensive, come la cura alle persone e l'assistenza domestica, sono meno direttamente legati alla contingenza economica.

    [8] Testo completo in questa pagina.

    [9] Le proposte della Commissione europea in materia sono contenute nella recente comunicazione su “An area of freedom, security and justice serving the citizen”, COM (2009) 262/4, 10 giugno 2009.

    Data: 01.07.2009
    di Matteo Scali, 01 Luglio 2009


    Una delle principali novità delle elezioni europee 2009 è la crescita sostanziosa, in diversi paesi, di partiti e movimenti apertamente xenofobi (e in certi casi esplicitamente razzisti). Proponiamo qui di seguito una sintesi dei risultati di queste formazioni nei paesi dove questa tendenza si è manifestata con maggiore evidenza. La scelta dei casi presentati è fondata su una analisi preliminare delle piattaforme dei partiti citati e di una serie di commenti pubblicati in questi giorni. Questa scheda non ha la pretesa di fornire una analisi comparativa della diffusione di proposte politiche e opinioni apertamente xenofobe e/o razziste nella UE a 27.


  • Giugno
    Data: 22.06.2009
    Nell'ambito del Festival dell'Oralità popolare, Pietro Cingolani presenterà il suo libro "Romeni d'Italia" (Il Mulino 2009). Ne discuterà con l'autore l'antropologo Marco Aime. Alla presentazione parteciperanno anche membri delle associazioni romene e protagonsti della cultura popolare romena in migrazione. Venerdì 26 giugno alle ore 18,00 in Piazza Carlo Alberto a Torino.

    Data: 18.06.2009
    Sono disponibili gli estratti audio del seminario di Crocevia "Islam in Europa/Islam in Italia. Profili giuridici e sociologici" che si è svolto venerdì 12 giogno 2009.
    Il seminario ha visto la partecipazione di Roberta Aluffi Beck-Peccoz (Università di Torino), Alessandro Ferrari (Università della Insubria) e Francis Messner (Università di Strasburgo.

    Data: 12.06.2009
    Sono disponibili gli estratti audio del seminario di Crocevia "L’Italia delle migrazioni. La mobilità raccontata negli Annali della Storia d’Italia" tenutosi lunedì 8 Giugno.
    Il seminario è stato tenuto da Paola Corti (Università di Torino) e Matteo Sanfilippo (Università della Tuscia).


  • Maggio
    Data: 29.05.2009
    Il Dipartimento di Studi sociali e politici, l'Università degli Studi di Milano e L.I.M.eS (Laboratorio immigrazione, multiculturalismo e società) organizza il seminario "I 'nuovi italiani' e il mercato.Il seminario si è tenuto martedì 10 giugno presso il Dipartimento di Studi Sociali e Politici, Aula seminari, Facoltà di Scienze Politiche via Conservatorio 7, Milano.

    Data: 27.05.2009
    Sabato 23 maggio, Eleonora Castagnone è stata intervistata nella trasmissione Permesso di Soggiorno su Radiouno in occasione del convegno "Il multiculturalismo a tavola".
    Nella stessa trasnmissione sono stati presentati gli appuntamenti riguardanti il libro "Romeni d'Italia" di Pietro Cingolani e il convegno "Sinergie e strategie" ad Aosta.

    Data: 25.05.2009
    UPDATE: La call per i 15 intervistatori nell'ambito di "MIDDAS" è chiusa. Solo i candidati preselezionati verranno contattati nei prossimi giorni. Entro il 15 giugno saranno confermate le 15 persone selezionate per il lavoro di intervistatore. Ringraziamo tutti coloro che hanno inviato la loro candidatura.

    FIERI intende reclutare 15 intervistatori nell'ambito di "MIDDAS – Migration and Development in Senegal: an empirical analysis using matched data on Senegalese migrants and their origin households". Solo i candidati preselezionati saranno contattati nella settimana fra l'8 e il 12 giugno e saranno confermati entro il 15 giugno. Per l'invio delle candidatura si prega di attenersi alle indicazioni della call.
    MIDDAS è un progetto di ricerca diretto da DIAL/IRD (Institut de Recherche sur le Développement) di Parigi. L’obiettivo è quello di analizzare il legame fra migrazioni, rimesse e sviluppo nel Paese di origine, nel caso senegalese.
    Data: 22.05.2009
    Sono disponibili sul sito gli estratti audio del seminario del 24 Aprile dal titolo "Africa in movimento - Gestione delle migrazioni e ultimi sviluppi istituzionali fra Africa ed Europa" cui hanno preso parte Lama Kabbanji (INED - Institut National d’Etudes Démographiques, Paris)  e Ferruccio Pastore (Direttore di FIERI).

    Data: 20.05.2009
    Articolo di Ferruccio Pastore, Direttore di FIERI, pubblicato sul quotidiano Europa, il 13 maggio 2009

    Ha ragione il ministro dell’interno: le intercettazioni in alto mare effettuate a partire dal 7 maggio scorso rappresentano una «svolta storica». Non solo in senso politico, ma anche tecnico. Per capire, bisogna fare un salto indietro di dodici anni, quando la “emergenza clandestini” era localizzata nel Canale di Otranto. Nel 1997, oltre 100 migranti in provenienza dall’Albania morirono nell’affondamento della motovedetta Kater i Rades, speronata colposamente dalla nave italiana “Sibilla”.
    Data: 13.05.2009
    Cooperative migration management in a time of crisis

    Ferruccio Pastore (Direttore, FIERI)

    Relazione svolta al workshop su “EU External relations and migration. Sustainable implementation of theGlobal Approach”, European Policy Centre (EPC), Bruxelles, 13 maggio 2009.

    Data: 13.05.2009
    All'interno delle iniziative "La Romania alla XXII Fiera Internazionale del Libro", Torino 2009, l'Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia organizza il Workshop letterario "1989-2009: Conferme ed esordi nella letteratura romena". Sabato 16 maggio alle ore 19:30 presso lo Spazio Book, Padiglione 5, in collaborazione con la Città di Torino, le Biblioteche civiche torinesi e FIERI, Pietro Cingolani, autore di "Romeni d'Italia" e ricercatore presso FIERI, presiederà tra gli altri, il Workshop con scrittori e traduttori romeni.

    Data: 06.05.2009
    Sono disponibili sul sito i materiali del seminario organizzato dall’Assessorato all’Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e  da FIERI dal titolo “Sinergie e strategie – Adolescenti tra scuola e immigrazione”. Il convegno si è tenuto ad Aosta, giovedì 28 maggio 2009.

    Data: 06.05.2009
    Sono disponibili sul sito gli estratti audio del seminario del 24 Aprile dal titolo "Alunni sikh in Italia: percorsi di vita tra scuola ed extrascuola" cui hanno preso parte Francesca Galloni (Psicologa e Dottore di Ricerca in Scienze dell’Educazione)e Francesca Gobbo (Università degli studi di Torino).
    Data: 04.05.2009
    Il 31 marzo Pietro Cingolani è intervenuto nella trasmissione Uno Mattina di Raiuno, per presentare il libro "Romeni d'Italia", da poco uscito nelle librerie. Qui di seguito il video dell'intervento e dell'intervista.


  • Aprile
    Data: 27.04.2009
    All'interno del programma di conversazioni organizzate dal progetto “Non uno di meno” (Percorso di formazione per i docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado) martedì 28 aprile alle ore 15.00 si è tenuto l'incontro dal titolo “Progetti e modelli organizzativi delle scuole”.
    Interverranno Lucio Belloi, Coordinatore del progetto Scambi Interprovinciali Regione Emilia Romagna (L’intercultura e l’integrazione degli adolescenti stranieri fra scuola e società), Roberta Ricucci, di FIERI (L’educazione alla cittadinanza: una nuova sfida per le scuole) e Antonella Saccone, Ist. Frisi  Milano (L’insegnamento dell’italiano L2 per comunicare e per lo studio:come ci siamo organizzati).
    Coordina: Marina Carta, Centro COME. Presso la sede della Provincia di Milano - Casa delle Culture del Mondo in Via Natta, 11 – Milano
    Data: 16.04.2009
    Martedì 28 aprile, primo appuntamento del ciclo di incontri dal titolo "Conoscere la Romania", a cura dell'Associazione italo-rumena FRATIA di Torino.
    L'incontro, dal titolo "L'immigrazione romena in Italia", vedrà la partecipazione di Antonio Ricci, Don Ciotti, Ilda Curti, Aurora Tesio, Salvatore Rao, Don Fredo Olivero e Pietro Cingolani, ricercatore presso FIERI e autore del libro "Romeni d'Italia".
    L’incontro si è tenuto alle ore 17.30 presso la Sala Convegni del Gruppo Abele in C.so Trapani, 91 b a Torino.

    Data: 03.04.2009
    Gli sbarchi clandestini e le politiche migratorie europee: il gatto che si morde la coda.

    Con un articolo di approfondimento agli ultimi eventi avvenuti al largo della Libia, Eleonora Castagnone (ricercatrice presso FIERI) inaugura l’apertura della nuova sezione dedicata alle migrazioni del Blog Africa del Sole 24 Ore.
  • Marzo
    Data: 03.03.2009
    Roberta Ricucci di Fieri ha partecipato, giovedì 5 marzo alla tavola rotonda "Parlare e operare per l'inclusione dei giovani immigrati oggi in Italia, Francia e Spagna" all'interno del convegno "Seconda generazione, cuore di una cittadinanza inclusiva" organizzato dall'Associazione Il nostro pianeta.
  • Febbraio
    Data: 23.02.2009
    Rom, segregazione spaziale ed esclusione sociale: approcci culturali e politiche pubbliche.

    A partire dal volume di Annarita Calabrò: ZINGARI: Storia di un’emergenza annunciata
     
    Giovedì 26 febbraio 2009 alle ore 14 presso la Sala consiglio Dipartimento di Scienze Sociali in Via S.Ottavio 50 - Torino
    Data: 06.02.2009
    Lunedì 9 marzo 2009
    Diritti, mercato del lavoro, giovani, politica: punti di contatto e di frizione

    Presso la sala conferenze del Centro Interculturale della Città di Torino
    C.so Taranto, 160 alle 17,30

    Il Centro Interculturale della Città di Torino, da tempo impegnato sul tema delle seconde generazioni intende promuovere, anche in previsione di Biennale Democrazia, alcune azioni con giovani di seconda generazione al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla importante e delicata questione della cittadinanza e del diritto di voto ai figli dell’immigrazione: giovani nati e cresciuti sul nostro territorio.

    Il progetto “Diritti al punto” sarà realizzato in collaborazione con l’Associazione Nausicaa e promuoverà cinque incontri aperti al pubblico per l’approfondimento giuridico delle questioni legate alla cittadinanza. Si analizzerà la legge italiana, i dettati della costituzione, si affronteranno le questioni di diritto comparato con altri paesi europei, si evidenzieranno i rischi di squilibri sociali e culturali legati alla tutela dei diritti. 
     
    Data: 06.02.2009
    Mercoledì 4 marzo 2009
    Diversi punti di vista: prospettiva di diritto comparato

    Presso la sala conferenze del Centro Interculturale della Città di Torino
    C.so Taranto, 160 alle 17,30

    Il Centro Interculturale della Città di Torino, da tempo impegnato sul tema delle seconde generazioni intende promuovere, anche in previsione di Biennale Democrazia, alcune azioni con giovani di seconda generazione al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla importante e delicata questione della cittadinanza e del diritto di voto ai figli dell’immigrazione: giovani nati e cresciuti sul nostro territorio.

    Il progetto “Diritti al punto” sarà realizzato in collaborazione con l’Associazione Nausicaa e promuoverà cinque incontri aperti al pubblico per l’approfondimento giuridico delle questioni legate alla cittadinanza. Si analizzerà la legge italiana, i dettati della costituzione, si affronteranno le questioni di diritto comparato con altri paesi europei, si evidenzieranno i rischi di squilibri sociali e culturali legati alla tutela dei diritti. 
     
    Data: 06.02.2009
    Mercoledì 25 febbraio 2009
    Il punto di riferimento: la Carta Costituzionale

    Presso la sala conferenze del Centro Interculturale della Città di Torino
    C.so Taranto, 160 alle 17,30

    Il Centro Interculturale della Città di Torino, da tempo impegnato sul tema delle seconde generazioni intende promuovere, anche in previsione di Biennale Democrazia, alcune azioni con giovani di seconda generazione al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla importante e delicata questione della cittadinanza e del diritto di voto ai figli dell’immigrazione: giovani nati e cresciuti sul nostro territorio.

    Il progetto “Diritti al punto” sarà realizzato in collaborazione con l’Associazione Nausicaa e promuoverà cinque incontri aperti al pubblico per l’approfondimento giuridico delle questioni legate alla cittadinanza. Si analizzerà la legge italiana, i dettati della costituzione, si affronteranno le questioni di diritto comparato con altri paesi europei, si evidenzieranno i rischi di squilibri sociali e culturali legati alla tutela dei diritti.

    Data: 06.02.2009
    Mercoledì 18 febbraio 2009
    La normativa italiana: a che punto siamo

    Presso la sala conferenze del Centro Interculturale della Città di Torino
    C.so Taranto, 160 alle 17,30

    Il Centro Interculturale della Città di Torino, da tempo impegnato sul tema delle seconde generazioni intende promuovere, anche in previsione di Biennale Democrazia, alcune azioni con giovani di seconda generazione al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla importante e delicata questione della cittadinanza e del diritto di voto ai figli dell’immigrazione: giovani nati e cresciuti sul nostro territorio.

    Il progetto “Diritti al punto” sarà realizzato in collaborazione con l’Associazione Nausicaa e promuoverà cinque incontri aperti al pubblico per l’approfondimento giuridico delle questioni legate alla cittadinanza. Si analizzerà la legge italiana, i dettati della costituzione, si affronteranno le questioni di diritto comparato con altri paesi europei, si evidenzieranno i rischi di squilibri sociali e culturali legati alla tutela dei diritti.

    Data: 06.02.2009
    Mercoledì 11 febbraio 2009
    Facciamo il punto della situazione: incontro con le Rete G2 – Seconde Generazioni.

    Presso la sala conferenze del Centro Interculturale della Città di Torino
    C.so Taranto, 160 alle 17,30

    Il Centro Interculturale della Città di Torino, da tempo impegnato sul tema delle seconde generazioni intende promuovere, anche in previsione di Biennale Democrazia, alcune azioni con giovani di seconda generazione al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla importante e delicata questione della cittadinanza e del diritto di voto ai figli dell’immigrazione: giovani nati e cresciuti sul nostro territorio.

    Il progetto “Diritti al punto” sarà realizzato in collaborazione con l’Associazione Nausicaa e promuoverà cinque incontri aperti al pubblico per l’approfondimento giuridico delle questioni legate alla cittadinanza. Si analizzerà la legge italiana, i dettati della costituzione, si affronteranno le questioni di diritto comparato con altri paesi europei, si evidenzieranno i rischi di squilibri sociali e culturali legati alla tutela dei diritti. 
     
    Data: 04.02.2009
    Sono disponibili sul sito gli estratti audio del seminario del 28 Gennaio dal titolo " La zingara rapitrice. I presunti rapimenti dal 1986 al 2007 in Italia"cui hanno preso parte Sabrina Tosi Cambini dell' Università degli Studi di Firenze e Piercarlo Pazé, già procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Torino e direttore della rivista Minorigiustizia.

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