L'Italia delle migrazioni. La mobilità raccontata negli Annali della Storia d'Italia
Data: 08.06.2009

Paola Corti (Università di Torino) e Matteo Sanfilippo (Università della Tuscia) ha presentato il volume "L’Italia delle migrazioni. La mobilità raccontata negli Annali della Storia d’Italia (vol. 24)", Einaudi, con la partecipazione al dibattito dei co-autori del volume e in collaborazione con Giulio Einaudi editore.
Questo nuovo «Annale» della Storia d’Italia dedicato alle Migrazioni prende spunto da due considerazioni di fondo. La prima considerazione è la rilevanza che nel lungo periodo i processi di emigrazione e di immigrazione hanno avuto nella storia italiana. Innanzi tutto è stata la posizione strategica nel Mediterraneo a rendere l’Italia uno dei nodi di quell’intensa mobilità che ha conferito unitarietà culturale alle civiltà del grande bacino marino. In secondo luogo è stata la dinamica demografica esistente nelle aree di frontiera settentrionali a conferire all’Italia un altro rilevante ruolo strategico. Le Alpi, ritenute a lungo una frontierabarriera, nelle ricerche più recenti si sono rivelate l’altro grande spazio di comunicazione e di scambio, in virtù della radicata mobilità delle popolazioni locali. In terzo luogo è stata l’incessante mobilità interna che, nonostante la reiterata frammentazione politica del paese, ha caratterizzato i rapporti fra diverse realtà, mettendo costantemente in contatto le popolazioni di differenti aree economiche e sociali. E infine, a conferire un altro ruolo decisivo all’Italia è stato il contributo predominante che in termini quantitativi il nostro paese ha fornito alle grandi emigrazioni europee otto-novecentesche.
La seconda considerazione investe l’attualità che i fenomeni di emigrazione e immigrazione hanno assunto oggi, nel breve periodo, sotto lo stimolo delle tendenze affermatesi negli ultimi venti anni. In questo arco temporale, infatti, al pari di altri paesi dell’area mediterranea, l’Italia è diventata uno dei poli di destinazione dei flussi migratori internazionali, stimolati dalle grandi trasformazioni economiche e politiche del mondo contemporaneo. Negli stessi anni in cui si è andata affermando l’immigrazione straniera si è assistito inoltre alla ripresa dell’emigrazione da parte degli italiani. Molti storici italiani e stranieri lamentano che l’emigrazione sia quasi del tutto esclusa dalle grandi riflessioni d’insieme sulla storia del paese. Si tratta di un vuoto storiografico che questa nuova «Grande Opera» colma in modo davvero esemplare.
Paola Corti insegna storia contemporanea all'Università di Torino. Ha scritto saggi e volumi sulle società rurali, sulla condizione femminile e sui movimenti migratori in età contemporanea. Tra i suoi volumi più recenti, Storia delle migrazioni internazionali, Bari-Roma, Laterza, 2007 (3° ed).
Matteo Sanfilippo insegna storia moderna all'Università della Tuscia. Si interessa di storia delle migrazioni di persone e di idee tra vecchio e nuovo mondo e co-dirige l'Archivio storico dell'emigrazione italiana. Tra i suoi ultimi libri, Le migrazioni: un’introduzione storica (in collaborazione con Michele Colucci), Roma, Carocci, 2009.



