[Dossier] I figli dell'immigrazione crescono. Una panoramica statistica (ita)
Data: 28.06.2010
Testo a cura di Roberta Ricucci. Per una panoramica completa delle slide cui si fa riferimento nell'articolo, clicca qui.
I figli dell’immigrazione crescono. Soprattutto le nuove leve, nate da coppie di genitori stranieri. Si tratta delle vere e proprie seconde generazioni, ossia di coloro che nascono nel paese di immigrazione dei padri e delle madri. A loro, che nel 2009 hanno rappresentato il 13,6% dei nati, si affiancano le altre generazioni di minori stranieri [slide 1]. Ovvero quelle “
La crescita del numero di figli dell’immigrazione avviene soprattutto per il contributo delle nascite, non solo di coloro che hanno entrambi i genitori con cittadinanza non italiana, ma anche dei figli di coppie italo-straniere. In quest’ultimo caso si tratta di minori “italiani”, ma, come ha dimostrato Gilardoni (2008), per nulla al riparo delle difficoltà di inserimento e di integrazione scolastica [slide 2]. La distribuzione territoriale della presenza minorile straniera o di origine straniera interessa soprattutto il Nord Italia, con una prevalenza delle città di medie dimensioni, ad eccezione di Torino, unico capoluogo di regione che si ritrova nella classifica delle prime venti province con la maggior quota di nati da almeno un genitore straniero [slide 3].
L’osservatorio privilegiato per cogliere lo sviluppo e l’incremento delle giovani generazioni è la scuola [slide 4 e slide 5]. Da due anni, le statistiche del Miur distinguono gli studenti stranieri, fra nati all’estero e nati in Italia. Una distinzione necessaria per garantire le giuste opportunità formative a chi arriva dall’esterno e a chi ha, invece, una carriera scolastica tutta italiana, ma non per questo non ha bisogno di attenzioni specifiche [slide 6]. In quest’ultima situazione si trovano soprattutto i bambini nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, mentre nei cicli d’istruzione successivi è ancora maggioritaria la quota degli allievi stranieri nati all’estero. Entrambi i dati sono interessanti: da un lato, sottolineano la relativa novità del fenomeno migratorio in Italia (e quindi del peso di figli nati altrove e chiamati in Italia da adolescenti) e, dall’altro, il potenziale delle giovani leve. I bambini nelle scuole materne e gli alunni nelle scuole primarie saranno gli allievi di domani nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, andando ad irrobustire l’incidenza della componente con cittadinanza non italiana sul totale della popolazione scolastica. Interessante sarà verificare se continuerà l’importanza dei canali di istruzione e formazione professionale per gli allievi non italiani, ad oggi significativi [slide 7].
Sul versante delle performances, il ritardo che coinvolge gli studenti stranieri va letto con cautela, tenendo conto dei comportamenti delle scuole (non sempre l’inserimento a scuola avviene nella classe corrispondente all’età anagrafica), delle richieste delle famiglie (retrocessione di un anno per irrobustire la competenza nella lingua italiana) e delle contingenze (arrivo in Italia ad anno scolastico avviato) [slide 8 e slide 9].
Le difficoltà nei percorsi di istruzione superiore si andranno attenuando con l’aumento del numero degli anni di scuola trascorsi in Italia, ma anche con la crescente diffusione di metodologie e strumenti didattici utili per accompagnare al successo scolastico studenti per cui la lingua italiana è la lingua seconda. I primi risultati di questi sforzi sono raccontate dalle storie di studenti universitari stranieri, iscritti negli atenei italiani con un diploma italiano [slide 10, slide 11 e slide 12]. Si tratta ancora di una piccola percentuale a fronte della maggioranza di studenti iscritti dall’estero, ma il trend è positivo e nel prossimo futuro sarà da approfondire.
Alcune segnalazioni bibliografiche
Besozzi, E. , Colombo, M., Santagati, M. (2009), Giovani stranieri, nuovi cittadini. Le strategie di una generazione ponte, Milano, Franco Angeli.
Dalla Zuanna, G., Farina, P. e Strozza, S. (2009), I nuovi italiani. I giovani immigrati, cambieranno il nostro paese?, Il Mulino, Bologna.
Gilardoni, G. (2008), Somiglianze e differenze. L’integrazione delle nuove generazioni, Franco Angeli, Milano.
Luciano, A., Demartini, M., Ricucci, R. (2009),L’istruzione dopo la scuola dell’obbligo. Quali percorsi per gli alunni stranieri?, in G. Zincone (a cura di) Immigrazione: segnali di integrazione. Sanità, scuola e casa, Bologna, Il Mulino, pp. 113-156.
Ravecca, A. (2009), Studiare nonostante. Capitale sociale e successo scolastico degli studenti di origine immigrata nella scuola superiore, Milano, Franco Angeli.
Ricucci, R. (2010), Italiani a metà. Giovani stranieri crescono, Bologna, Il Mulino.
Rumbaut, R. (1997), Assimilation and its Discontents: Between Rhetoric and Reality, in “International Migration Review”, n. 31, n. 4, pp. 923-960.



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