Gli sbarchi e il ruolo di Frontex

Data: 14.09.2010

L’estate che sta finendo è stata ancora una volta segnata da sbarchi sulle coste italiane, accompagnati da aspre polemiche politiche.

Criticato per una ripresa degli arrivi sulle isole Pelagie e, più in generale, per le modalità di esecuzione dell’accordo con la Libia, il governo italiano ha diffuso cifre che indicano un netto calo su base annuale:

Anni

Sbarchi totali

di cui nelle Isole Pelagie
(Lampedusa, Linosa e Lampione)

1° agosto 2008-31 luglio 2009

29076

20655

1° agosto 2009-31 luglio 2010

3499 (- 88%)

403 (- 98%)

(Fonte: dati Ministero Interno pubblicati su La Repubblica, 10 agosto 2010, p. 15)

La diminuzione negli arrivi via mare è confermata dagli ultimi dati diffusi dall’agenzia europea Frontex, contenuti nell’interessante aggiornamento trimestrale (gennaio-marzo 2010) del Frontex Risk Analysis Network (FRAN). Il problema, naturalmente, è quello del costo politico e umano di questo “successo” nell’attività di contrasto.

Su questi argomenti, segnaliamo uno speciale sulle politiche migratorie europee della rivista trimestrale francese Alternatives Internationales (N° 48, settembre 2010), che contiene un’intervista al direttore di FIERI, Ferruccio Pastore.


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