The houses of Hristina
Giovani e donne immigrate e accesso al lavoro, attraverso la comparazione di differenti casi nazionali
Data: 02.10.2008
Proiezione di "The houses of Hristina" di Suzanne Raes, Paesi Bassi, 2007, 50'
Hristina è invisibile. Silenziosa e discreta, pulisce le case. Ogni giorno una casa diversa, ogni giorno lo stesso lavoro. Hristina è bulgara e vive ad Amsterdam. I contatti con i suoi datori di lavoro avvengono tramite brevi messaggi scritti. Per venire a patti con la sua vita, Hristina fotografa gli interni delle "sue" case. La regista Suzanne Raese ritrae una delle tante, spesso anonime, persone a cui permettiamo di accedere ai luoghi più intimi delle nostre vite. Ma chi sono queste persone che puliscono le nostre case? Ci interessa veramente saperlo? Suzanne Raes ha realizzato diversi documentari sulla realtà olandese, tra i quali, Hoe meer zieken, hoe meer winst (2003), Na de vogelpest (2003), Joëlle (2004), Pijn (2005), Erfgenaam van Elsschot (2006). The houses of Hristina è stato mostrato all’International Documentary Film Festival (IDFA) del 2007 e ha ricevuto numerose recensioni sulla stampa olandese e internazionale. In seguito a quest’esperienza, grazie all’appoggio di IDTV e Human Television, Suzanne ha dato vita ad un gruppo interamente dedicato agli artisti migranti illegali, Art 2 Stay. Work and stories of ‘illegal’ artists (www.art2stay.nl), con sede ad Amsterdam.
Nel dibattito che ne è seguito, intervento di Vesna Scepanovic (Alma Mater)



