Digitali & Transnazionali: giovani migranti e seconde generazioni sul web

Data: 25.03.2011

di Viviana Premazzi e Matteo Scali, marzo 2011

I recenti sconvolgimenti nel Maghreb hanno portato alla luce molte delle caratteristiche proprie del web in relazione alla sua capacità di incidere sulla vita reale. Quelle che sono state soprannominate le prime rivoluzioni digitali ci interrogano sull'influenza delle tecnologie legate al web in paesi a forte spinta demografica e e con una crescente domanda di democrazia.

Nonostante i titoli di giornale e le varie cronache essenzialmente “di costume”, in pochi, specialmente in Italia, hanno provato ad analizzare quale sia stato e sia l'impatto reale dei social network e dei mezzi di socializzazione online su questi fenomeni e quanto l'utilizzo di questi mezzi abbia coinvolto la diaspora delle decine di migliaia di migranti tunisini, egiziani, libici in tutta Europa.

La sempre più larga diffusione delle ICT in Europa e negli stati del Nord Africa ha permesso l'emersione di un fenomeno politico nuovo e poco studiato: l'utilizzo del web come strumento per la creazione, il mantenimento e lo sviluppo di reti di partecipazione politica transnazionale e virtuale.

Presentiamo in questo contesto un rapporto di ricerca che offre un primo inquadramento della relazione tra ICT e secone generazioni di origine immigrata in Italia.

In particolare la ricerca (“L'integrazione online”), si sofferma su tre aspetti centrali relativi al rapporto tra tecnologie digitali e seconde generazioni in relazione a competenze, modalità di utilizzo e contributo di Facebook alla costruzione di processi identitari e alla creazione di reti transanazionali di partecipazione politica.

L'analisi dell'uso di Facebook ha messo in luce il forte impegno politico delle seconde generazioni attraverso il web e quanto esse sembrino trovare nella rete la possibilità di creare delle micro sfere pubbliche, spazi per la discussione e l'azione politica in forme nuove e creative.

Il secondo documento (“Attori transnazionali o solo spettatori? Prime riflessioni sul ruolo delle diaspore nella transizione nord-africana”) costituisce una prima esplorazione sul web come forma di organizzazione e mobilitazione durante le recenti vicende che hanno portato alla caduta dei regimi di Ben Alì e Mubarak, con particolare attenzione rivolta ai legami transnazionali che i movimenti democratici del Maghreb hanno sviluppato con le diaspore europee.

Un impegno che ha portato alla creazione di reti di comunicazione tra attivisti tra le due sponde del Mediterraneo, allo sviluppo di forme di transnazionalismo politico “virtuale” e a nuove riflessioni sui legami identitari delle seconde generazioni con i paesi d'origine.

La letteratura sul transnazionalismo politico della diapora ha iniziato da poco tempo a considerare l'influenza del web (e in particolare dei social network) sui processi e la forme convenzionali e non convenzionali di partecipazione politica. Questo Working Paper costituisce un lavoro esplorativo sul tema che di sicuro necessiterà di più approfondite analisi.

* L'immagine ritrae alcuni blogger anti-governativi in Egitto che lavorano con i loro computer portatili e cellulari in Piazza Tahrir nei giorni precedenti la caduta di Mubarak (Foto: Patrick Baz/AFP/Getty Images)

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