Adozione Internazionale - Percorsi e processi di integrazione in Italia e in Piemonte
Data: 04.08.2010
Roberta Ricucci di FIERI parteciperà al convegno "Adozione Internazionale - Percorsi e processi di integrazione in Italia e in Piemonte", organizzato per sabato 11 Settembre presso il Centro Incontri della Regione Piemonte, in Corso Stati Uniti 23, a Torino. All'interno del convegno verrà, tra le altre cose, presentata la ricerca “Adozione internazionale. Percorsi e processi di integrazione in Italia e in Piemonte”.È richiesta conferma di partecipazione entro il 06/09/10 tramite mail.
Nel nostro Paese l’incremento quantitativo degli ingressi di minori stranieri giunti per adozione internazionale avvenuto negli ultimi anni non è stato affiancato da molte riflessioni e ricerche sull’inserimento e sull’integrazione dei bambini adottati, soprattutto sono mancate indagini sul post adozione e sulle problematiche del divenire adulti. In questo contesto risulta importante approfondire i problemi di integrazione familiare e sociale di minori stranieri adottati.
Nello specifico può risultare utile, ai fini di definire policies nell’ambito dei processi di coesione sociale, esplorare i processi di integrazione e inserimento per comprenderne nodi problematici e possibili strategie di gestione di tale incongruenza di status da parte dei ragazzi stessi, delle famiglie e di altre agenzie significative quali i servizi sociali e la scuola. Il progetto di Cifa e Nova “Adozione internazionale. Percorsi e processi di integrazione in Italia e in Piemonte”, tramite un’indagine avvenuta tra il 2008 ed il 2009 su circa 800 percorsi adottivi, a cui hanno partecipato genitori adottivi e ragazzi adottati divenuti maggiorenni o già in età adulta, ha cercato di colmare tale lacuna. I risultati emersi disegnano uno scenario complesso, che richiede una riflessione fra operatori pubblici e del privato sociale che sappiano intrecciare i temi specifici dell’adozione con quelli delle dinamiche identitarie e di inserimento sociale, che caratterizzano la relazione fra la società italiana e i figli dell’adozione internazionale.





